La donazione di Ligustro alla Biblioteca Civica “Leonardo Lagorio” di Imperia

 

 

Sabato 31 gennaio 2015 si è svolta la presentazione delle opere dell’artista Giovanni Berio in arte LIGUSTRO e della sua importante donazione alla città di Imperia, presso la Sala Convegni della Biblioteca Civica “Leonardo Lagorio”, con il patrocinio della Fondazione Italia Giappone e della Fondazione Mario Novaro.

La donazione consiste in circa 4000 legni incisi, circa 2000 libri d’arte e di letteratura italiana, giapponese, cinese ed araba, circa 20 faldoni di corrispondenza con illustri esponenti di fama internazionale, varie calligrafie giapponesi, l’archivio completo di una vita artistica e varie opere d’arte personali e di altri autori.

Nel corso dell’incontro è stata presentata la stampa surimono appositamente realizzata per l’occasione.

Nato ad Imperia nel 1924, Ligustro si dedica dal 1986 esclusivamente allo studio della xilografia policroma giapponese e delle sue tecniche Nishiki-e in uso nel Periodo Edo (1603-1868) realizzandone la stampa a mano sulle preziose carte prodotte in Giappone ancora con antichi metodi artigianali e utilizzando molteplici colori. Questi ultimi si ottengono mediante la composizione di diverse polveri e foglie di argento e di oro, polveri di perle di fiume, frammenti micacei, conchiglie di ostriche macinate, terre colorate ed altri procedimenti da lui inventati. E’ conosciuto e stimato in tutto il mondo, in particolare da studiosi giapponesi, inglesi ed italiani.

[…] Le stampe di Ligustro sono un mondo poetico dove la Musa suona l’arpa […]
Prof. Fukuda Kazuhiko

[…] Nessuna riproduzione può “rendere giustizia” all’originale, sia per la brillantezza metallica della patina di oro e argento, sia per la superficie trattata con lacca e mica o per la stampa cieca usata per ottenere effetti di rilievo. […] Sempre nelle opere di Ligustro c’è questo tipo di inaspettata poesia espressa in incisioni su legno con colori di incredibile raffinatezza. Esse sono uniche tra le opere grafiche moderne. […] … Il mondo adesso è malato, e ci serve qualcosa di luminoso e speranzoso, come le sue stampe.
Jack Hillier

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